Ho letto da qualche parte che il ragno e l'aragosta sono "parenti".
Chi l'ha scritto, l'ha fatto per farci notare quanta differenza ci sia in due animali, secondo lui, diversissimi, ma appartenenti alla stessa famiglia, o meglio allo stesso ordine.
Ora, dico io, ma un esempio diverso non è riuscito a trovarlo?
Non vedo grandissime differenze tra una aragosta ed un ragno, a parte che la prima è commestibile mentre il secondo, solitamente, ci fa schifo solo a vederlo. Ma conosco gente a cui fa schifo l'aragosta, non solo a mangiarla ma anche a vederla, e sono sicuro invece, che in qualche parte del mondo, qualcuno mangia i ragni con gusto.
Ed infatti, navigando nel web, ho scovato la notizia che temevo di conoscere: "Secondo i ricercatori americani, l'uomo potrebbe tranquillamente nutrirsi di ragni e cavallette. Sono buoni e saporiti e forniscono un elevato apporto nutriente."
Chi l'ha scritto, l'ha fatto per farci notare quanta differenza ci sia in due animali, secondo lui, diversissimi, ma appartenenti alla stessa famiglia, o meglio allo stesso ordine.
Ora, dico io, ma un esempio diverso non è riuscito a trovarlo?
Non vedo grandissime differenze tra una aragosta ed un ragno, a parte che la prima è commestibile mentre il secondo, solitamente, ci fa schifo solo a vederlo. Ma conosco gente a cui fa schifo l'aragosta, non solo a mangiarla ma anche a vederla, e sono sicuro invece, che in qualche parte del mondo, qualcuno mangia i ragni con gusto.
Ed infatti, navigando nel web, ho scovato la notizia che temevo di conoscere: "Secondo i ricercatori americani, l'uomo potrebbe tranquillamente nutrirsi di ragni e cavallette. Sono buoni e saporiti e forniscono un elevato apporto nutriente."
Detto ciò sembrerebbe proprio che la differenza tra ragno ed aragosta sia ormai quasi nulla.
Tra qualche anno troveremo sulla tavola ragni e scarafaggi.
Tra qualche anno penseremo a quanto erroneamente ci facessero schifo in passato.
Tra qualche anno le aragoste rideranno di noi, pensando a quanto siamo diventati scemi.
Tra qualche anno i ragni smetteranno di ridere.
Tra qualche anno anche noi smetteremo di ridere: non credo sia divertente cenare con una tarantola ripassata coi broccoletti!
Notte!P.S.: Il riferimento alla differenza tra il ragno e l'aragosta l'ho visto sul bellissimo ma difficilissimo libro "Leggere la fotografia" di Augusto Pieroni - © Edup Roma - http://www.edup.it/
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